ALTAVIA DEI PASTORI L’Alta Via dei Pastori è un percorso escursionistico – in 6 tappe – che si sviluppa sui monti che circondano la Valle del Biois. Questo itinerario, percorribile da giugno a settembre, non presenta particolari difficoltà e consente di immergersi in ambiente alpino d’alta quota dove sono frequenti gli incontri con la fauna locale. Nelle diverse tappe si raggiungono pascoli d’alta quota, dove le malghe rimangono a testimonianza dell’attività d’alpeggio che da sempre ha costituito fonte di sostentamento per i valligiani, legandoli indissolubilmente al proprio territorio. Sul cammino continui sono gli scorci su alcune delle vette più belle delle Dolomiti, come La Marmolada, Il Civetta, l’Agner, Il Focobon e Cime d’Auta che da sempre attirano alpinisti e appassionati da tutto il mondo.

L’Alta Via dei Pastori è indicata con tabelle a sfondo bianco con il testo Alta Via dei Pastori di colore azzurro!
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LE 6 TAPPE

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Tappa 1 Bogo >> Capanna Cima Comelle GARES

Il percorso dell’Alta Via dei Pastori inizia dalla frazione Bogo (1194 m) del Comune di Cencenighe, dove l’escursionista può lasciare l’automobile per iniziare a salire il sentiero CAI 759 che conduce fino a casera Rudefin Alta (2104 m.), dove si incontra il sentiero CAI 765 che partendo dalla frazione di Pradimezzo e passando per malga Ambrosogn può essere una valida alternativa di accesso. L’area è un ampio pascolo di alta quota alle pendici di Cima Pape, molti ricoveri in legno rimangono a testimonianza dell’antica attività agricolo-pastorale. Ora il sentiero si avvia con continui saliscendi verso la Malga Dei Caoz e poi alla successiva Malga di Campigat (1801 m.). Questo tratto di sentiero è particolarmente panoramico sviluppandosi interamente lungo il crinale che separa le famose valli di S.Lucano e Gares. Prima di proseguire però una deviazione è d’obbligo per coloro che vogliono godere di un panorama a 360° sulle principali vette dolomitiche, una ripida ma ben segnata traccia, conduce infatti alla cima Cima Pape (2503 m.) dove la fatica della salita è pienamente appagata dalla vista delle principali vette dolomitiche (Civetta, Marmolada, Focobon, Agner ed in lontanaza le Tofane ed Il Cristallo). Giunti alla Malga di Campigat (1801 m.) si incontra il sentiero CAI 756 che scende in ripidi tornanti poi fino al Pian delle Giare, qui si trova la Capanna Cima Comelle (1333 m.m.) che offre riposo e ristoro.

Strutture lungo la tappa

01 Casera i Doff

Altitudine: 1876 m. – Tipologia: Bivacco – Periodo di apertura: tutto l’anno – Pernottamento: solo di emergenza – Acqua nelle vicinanze: SI – Le Casera ai Doff (1876 m) si trova lungo il sentiero CAI 764 sotto Forcella di Caoz, a nord delle Pale di San Lucano, tra Taibon Agordino e Canale d’Agordo. È una struttura in pietra e legno, non più utilizzata ma comunque aperta al pubblico come punto di ricovero d’emergenza o ristoro temporaneo, situata in un luogo ameno e con uno splendido panorama sul Monte Agner e sulla Croda Grande. I pascoli limitrofi vengono utilizzati dai gestori della casera Gardes e ospitano asini, pecore e capre. E’ accessibile a piedi, percorrendo il sentiero CAI 764 lungo il quale è situata; dalla località Col di Prà, in Val di San Lucano, si prende la strada sterrata chiusa al pubblico fino alla Cascata dell’Inferno e da qui, seguendo il segnavia CAI 764, e trasi raggiunge in circa 2 ore e mezza di cammino la Baita ai Doff.

 

02 Casera Campigat

Altitudine: 1801 m – Tipologia: Malga / Bivacco – Periodo di apertura: tutto l’anno – Pernottamento: solo di emergenza – Ricovero di fortuna: SI – posti ?? – Cottura cibi: SI – Acqua nelle vicinanze: SI – Interessante costruzione con vista sulla parte ovest delle pale di San Martino e sul Focobon. Salendo un po’ sopra la casera, sotto di noi appare Gares e in lontananza si può vedere la famosa cascata.

 

03 Capanna Cima Comelle

Altitudine: 1333 m. – https://www.capannacimacomelle.com/ Tel. 0437.60049 – Tipologia: Albergo / Ristorante – Periodo di apertura: tutto l’anno – Pernottamento: SI – Ristorazione: SI – Ricovero di fortuna: NO – Acqua nelle vicinanze: SI – Prodotti tipici: Piatti della tradizione, formaggi e salumi locali Il bar ristorante Capanna Cima Comelle si trova in Comune di Canale d’Agordo in fondo alla Valle di Gares. Immerso nella natura offre cucina tipica delle Dolomiti. Durante la stagione estiva è base ideale per la partenza di escursioni verso il gruppo delle Pale di San Martino. Nella stagione invernale, è stazione ideale per lo sci di fondo e le passeggiate con le ciaspe sulle piste attrezzate che la circondano.

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Tappa 2 Gares >> Rif. MULAZ

Si parte da Capanna Cima Comelle percorrendo il Pian delle Giare fino ad imboccare il sentiero CAI 704 che ci conduce all’abitato di Gares – una deviazione sarebbe opportuna per visitare le stupende Cascate di Gares. Da Gares si abbandona il sentiero CAI 704 per salire il sentiero CAI 754 fino a Malga Stia (1786 m.). Dopo un breve ristoro alla malga, si inizia la salita alla Forc. Stia (2190 m.), sentiero CAI 752. Superata la Forc. Stia si scende nella Valle del Focobn. Ci lasciamo alle spalle i verdi pascoli per immergersi in un ambiente di alta quota, ora il sentiero CAI 722, ci conduce attraverso roccette e ghiaioni al Rifugio G.V.Mulaz. (2571m.) che offre ristoro e pernottamento. Il panorama verso le pareti delle cime del Focobon è mozzafiato e, una volta riposati, la salita per comodo sentiero alla cima del Mulaz è d’obbligo.

 

Strutture lungo la tappa

04 Agriturismo Malga Stia

Tel. 338 480 1464 Altitudine: 1333 m. Tipologia: Malga Periodo di apertura: estiva Pernottamento: SI Ristorazione: SI Ricovero di fortuna: SI Acqua nelle vicinanze: SI Prodotti tipici: formaggi locali Malga Stia si trova nel comune di Canale d’Agordo, ai piedi del Cimon della Stia e sopra Gares, in una piana da cui si gode un suggestivo panorama sull’Agner, sulle Comelle e sul Focobon. È composta da un agriturismo di recente ristrutturazione e da una stalla, parzialmente utilizzata come museo. Base di partenza per escursioni e percorsi in MTB, è anche punto di ristoro con piatti tipici di montagna e vendita di prodotti locali. La malga dispone di un pascolo di 70 ettari, dove si possono trovare vacche, cavalli, capre, maiali, galline, cani e oche. È raggiungibile in MTB o in circa 1 ora e mezza di cammino per comoda strada sterrata che parte da Gares, in cui si può parcheggiare. Da Belluno direzione Agordo, Cencenighe e poi Falcade; raggiunto Canale d’Agordo si prosegue in direzione Val Gares e, superato il campeggio di Lastei, si arriva a Gares.

 

05 Rifugio Mulaz

Tel. 0437 599420 Altitudine: 2571 m. Tipologia: Rifugio Periodo di apertura: estivo Pernottamento: 39+20 posti letto Ricovero di fortuna: SI Ristorazione: SI Acqua nelle vicinanze: NO Prodotti tipici: formaggi, salumi, miele locale È posto sulla testata della Val Focobón, poco sotto il Passo del Mulàz, in splendida posizione panoramica sulle creste della dorsale del Focobón, montagna simbolo della Valle del Biois e tra le più famose ed ammirate delle Pale di San Martino. Vista di eccezionale ampiezza dalla cima del Mulàz, raggiungibile in circa un’ora di facile sentiero. Offre una cucina all’insegna della semplicità e della tradizione. Indispensabile punto d’appoggio per chi percorre l’Alta Via delle Dolomiti n. 2 e l’Alta Via Europa 2.

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Tappa 3 – Rif. Mulaz >> Baita Flora Alpina

Dal rifugio Mulaz ci si incammina lungo il sentiero CAI 751 per poi seguire il sentiero CAI 774 che scende fino al pascolo della Costazza (1573 m.m.). La casera, è stata trasformata in un rifugio a servizio dei passanti nel periodo estivo, ed intitolato a Lorenzo Bottari. In caso di necessità un comodo tratturo ci consente di concludere l’escursione a Molin di Falcade (1184m.) scendendo al piazzale degli impianti, dove vi è ampia possibilità di parcheggio. Per chi invece prosegue l’alta via, il sentiero prosegue lungo la desta orografica della Valle di Valés ed attraverso continui saliscendi raggiunge l’ampio pascolo della Valle di Valès, dove si ergono l’omonima casera detta appunto Malga Valés Bas (1711 m.) e la Malga Vales Alto. Oltre alle due malghe principali, in questa valle d’alta quota si trovano anche altre baite in legno utilizzate anticamente per le fienagioni, segno inequivocabile dell’attività contadina e pastorizia che ha caratterizzato questo rigoglioso pascolo alpino. Si prosegue attravesando la strada provinciale del Passo Valles per imboccare sulla sinistra una ripida mulattiera che conduce in poco tempo al soprastante pianoro, al limite del bosco, dove si erge La Casera della Caviazza (1877 m.). Proseguendo si raggiunge il Rifugio Le Buse (1895 m.), crocevia fra la seggiovia di Molino e quella che porta al Col Margherita i numerosi sciatori che affollano il compresorio di Falcade durante la stagione invernale. Si punta ora il bacino artificiale del lago di Cavia (2102 m.), incontrando immediatamente sul cammino la Casera le Buse (1910 m.m.), seguita dal Teaz de le Mande per poi proseguire fino alla Malga dei Zinghen Alti. Superato il bacino artificiale del lago di Cavia il sentiero scende rapidamente verso il Passo S.Pellegrino per raggiungere la Malga Zinghen Bas (1775 m.), al confine fra le provincie di Belluno e Trento, caratterizzata dalla presenza di un bacino idrico artificiale dove nei pressi sorge il Rif Fior di Roccia. Il sentiero riparte subito dopo il bacino salendo lungo la Val di Zigolé verso la Malga Boer (1808 m.), si continua per la strada di accesso alla malga che arriva dal Passo S.Pellegrino, fino a quando il bosco termina per lasciare spazio ai pascoli di Fociade e Val Freda, dove troviamo il rifugio Flora Alpina (1818 m.). Qui un breve anello che parte dal Rifugio flora Alpina (1818 m.) attraversa i comodi sentieri fino ai casoni di Val fredda per poi dirigersi verso sud alla Malga ai Lach (1815 m.) e la poi torna nord arrivando alla Malga Bosch Brusà (1867 m.), per poi ritornare alla Val di Forca ricongiungendosi presso il Pian del Schita al percorso dell’Alta Via.

 

Strutture lungo la tappa

06 Rifugio Bottari

Tel. 320 351 6498 Altitudine: 1573 m. Tipologia: Rifugio Periodo apertura: estivo Pernottamento: 12 posti letto Ricovero di fortuna: ?? Ristorazione: SI Cottura cibi: NO Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale La casera Costazza, trasformata in Rifugio negli anni ’70 a cura del CAI di Oderzo è aperta da metà giugno a metà settembre con servizio di ristorazione e pernottamento. Da qui si gode un bellissimo panorama sulle Cime dolomitiche: Focobon – Civetta – Pelmo e le montagne che sovrastano la conca di Falcade.

 

07 Malga Valés Bas

Tel. 348 7900204 Altitudine: 1711 m. Tipologia: Malga / Ristoro Periodo di apertura: estivo Pernottamento: NO Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: SI Cottura cibi: NO Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: formaggi, ricotta fresca e affumicata, salumi, latte, burro, miele locale. Malga Valles Basso è situata nei dintorni del Passo Valles, tra il Monte Pradazzo e i Fochetti di Focobon, in comune di Falcade. Immersa nei pascoli, la struttura ospita un punto vendita dei prodotti freschi di malga, il bar e la sala da pranzo dove degustare i piatti tipici del luogo. Nei dintorni dispone di un pascolo dove si possono trovare vacche, cavalli, asini, maiali, galline e cani. È un buon punto di partenza per le escursioni nella zona, anche nella stagione invernale. E’ raggiungibile in auto con una leggera deviazione dalla strada del Passo Valles, poco dopo Falcade.

 

08 Malga Vales Alto

Tel. 345 324 9461 Altitudine: 1889 m. Tipologia: Malga / Ristoro Periodo di apertura: estivo Pernottamento: NO Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: SI Cottura cibi: NO Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: formaggi, burro Malga Valles Alto si trova nelle vicinanza dell’omonimo Passo, tra il Monte Pradazzo e la Cima di Venegia, in comune di Falcade. È una struttura in pietra adibita ad agriturismo e punto vendita, dove si possono degustare piatti tipici della tradizione agordina e acquistare prodotti caseari. Situata in una posizione panoramica, la malga gode di un paesaggio incantevole e dell’opportunità di praticare escursioni e passeggiate, anche nella stagione invernale, e percorsi in MTB. La malga è attorniata da un pascolo dove alpeggiano vacche, cavalli, asini e galline ed è accessibile in auto attraverso una strada nei pressi dell’Hotel Sussy, poco dopo Falcade.

 

09 Sussy residence

Tel. 0437 599082 Altitudine: 1900 m. Tipologia: Residence / Ristorante Periodo di apertura: tutto l’anno Pernottamento: ?? Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: SI Cottura cibi: NO Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Il Residence è stato costruito negli anni 80, come una grande baita di montagna direttamente sulle piste ed è composto da diversi appartamenti monolocali. Ampi spazi interni per le serate e tempo libero, un Ristorante Bar panoramico, una Taverna per intrattenimenti ed animazione, un Centro Fitness con idromassaggio, sauna, bagno turco, doccia nebulizzata ed una piccola palestra per tenersi in forma. Una Ski-Room ed un piccolo noleggio sci completano l’offerta. Esternamente un grande terrazzo con solarium , un grande parcheggio per auto e pullmann che lo rendono facilmente fruibile da chi sale al Passo Valles.

 

10 Casera Caviazza

Altitudine: 1887 m. Tipologia: Malga privata Periodo di apertura: NO Pernottamento: NO Ricovero di fortuna: NO Malga Caviazza si trova nell’omonima località nella valle di Valles, che da Falcade conduce al Passo Valles, con una suggestiva vista sul Monte Mulaz, sulle cime del Focobon e sulle Pale di San Lucano. Non lontani si trovano gli impianti di risalita di Falcade e il Rifugio Le Buse. Non più utilizzata come malga, è attualmente gestita privatamente per l’alpeggio, disponendo di circa 46 ettari di pascolo, dove alpeggiano le vacche. Accessibile anche in automobile, attraverso una strada sterrata che dalla strada del Passo Valles porta direttamente alla malga, a circa 5 km dal bivio con la strada del Passo San Pellegrino. In alternativa è possibile raggiungere la malga dal Rifugio Le Buse (1890 m), utilizzando la cabinovia sia nella stagione estiva che in quella invernale. (informazioni Ufficio Tursitico di Falcade Tel. +39 0437 599062)

 

11 Baita Gigio Picol

Tel. 0437 599699 Altitudine: 1890 m. Tipologia: Bar / Ristorante Periodo di apertura: tutto l’anno Pernottamento: NO Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: SI Cottura cibi: NO Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Il Ristorante Baita Giogio Picol si trova in località Le Buse all’arrivo della seggiovia che sale da Falcade. Propone l’ottima cucina delle Dolomiti in un ambiente confortevole e adiacente alla pista; il ristorante molto curato propone alcune specialità realizzate con i prodotti dell’agricoltura di montagna tra cui un’ottima polenta. Ottimo punto di appoggio per gli sciatori che in inverno affollano l’area di Falcade e Passo San Pellegrino, in estate questa località suggerisce splendide passeggiate in quota anche ad anello per le quali il Ristoro Gigio Picol è uno straordinario punto di sosta.

 

12 Rifugio Chalet Le Buse

Tel. 0437 599246 Altitudine: 1890 m. Tipologia: Chalet / Ristorante Periodo di apertura: tutto l’anno Pernottamento: NO Ristorazione: SI Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Il Rifugio Chalet Le Buse offre ai suoi ospiti una cucina varia con specialità nazionali e piatti tipici del luogo e un ristorante self service. Con un’ampia terrazza panoramica con vista sulla Val del Biois e le vette Dolomitiche circostanti, è facilmente raggiungibile con la cabinovia Molino-Le Buse.

 

13 Malga Le Buse

Tel. 328 783 5644 Altitudine: 1903 m. Tipologia: Malga / Ristoro Periodo di apertura: annuale Pernottamento: no Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: SI Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Malga Le Buse è situata in località Le Buse, sotto il Monte Pradazzo e il lago di Cavia, nel comune di Falcade. Aperta sia d’estate che d’inverno, vicina al comprensorio sciistico di Falcade e del Valles, è posta in posizione panoramica ed è una buona base di partenza per escursioni durante la stagione estiva (trekking e MTB) e invernale. Offre inoltre la possibilità di ristoro con piatti tipici di montagna e vendita di prodotti caseari. La malga dispone di 53 ettari di pascolo nei dintorni, e vi si possono trovare vacche, cavalli, asini, maiali, galline e conigli ed è inserita nel circuito “Agriturismo Veneto Terranostra”. E’ raggiungibile a piedi, in circa 20 minuti, prendendo una comoda sterrata sulla strada per il Passo Valles, a circa 5 km dal bivio con la strada per il Passo San Pellegrino. In alternativa, è possibile arrivare alla malga servendosi della seggiovia in località Molino.

 

14 Rifugio Flora Alpina

Tel. 0437 507019 Altitudine: 1818 m. Periodo di apertura: annuale Pernottamento: sì Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: sì Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Situato nella tranquilla e soleggiata conca di Valfredda tra i gruppi della Marmolada e le pale di S. Martino, il Rifugio Flora Alpina è il classico angolo di paradiso in terra. Dal punto di vista gastronomico più comparabile ad un vero ristorante che ad una baita, propone gusti della tradizione locale e ingredienti di prima qualità con un tocco di originalità.

 

15 Malga ai Lach

Tel. 340 930 4722 Altitudine: 1815 m. Tipologia: Malga / Ristoro Periodo di apertura: estiva Pernottamento: no Ricovero di fortuna: NO Ristorazione: sì Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: formaggi, salumi, marmellate. La Malga Ai Lach sorge in una e panoramica posizione in comune di Falcade ed è facilmente raggiungibile dal Passo San Pellegrino: la vista spazia dalla Cime del Focobon, del Monte Mulaz sino a scorgere gli impianti del Col Margherita. In posizione tranquilla ed assolata si possono degustare piatti a base di grigliata mista. La struttura principale, ristrutturata nel 2008, ospita al suo interno la sala da pranzo, la cucina e i servizi. Vi sono anche delle camere a uso privato. Esternamente dall’ampia terrazza si gode la vista sul M. Mulaz e sulle cime del Focobon. La malga dispone di un pascolo di 40 ettari, ove sono presenti vacche da latte, cavalli, asini, pecore, capre, maiali, galline e cani. >> La malga Ai Lach è raggiungibile da Valt, paese prima di Falcade (a 1,7 km a sud sulla destra dalla SS 346), s’imbocca la strada accessibile alle auto, ma chiusa al traffico, della Costa dei Zei che in 3 km conduce alla Malga Ai Lach (segnavia 691). Altra via d’accesso è dal rifugio Rif. Flora Alpina (circa 3,5 km di strada bianca) raggiungibile da Falcade proseguendo sulla SS346 del San Pellegrino: al km 8,5 si svolta sulla destra e si procede per 2km.

 

16 Malga Bosch Brusà

Temporaneamente chiusa. Per informazioni Ufficio Tursitico di Falcade Tel. +39 0437 599062 Altitudine: 1867 m. Tipologia: Malga / Ristoro Periodo di apertura: estiva Pernottamento: solo di emergenza Ricovero di fortuna: SI Ristorazione: SI Acqua nelle vicinanze: ?? Prodotti tipici: formaggi, latte, burro, ricotta, salumi locali. Malga Bosch Brusà si trova nell’omonima località a nord dell’abitato di Sappade-Falcade, alle pendici del Col Becher (2444 m) lungo l’Alta Via dei Pastori in un ambiente alpino selvaggio sotto le Marmolade. La zona è ricca di flora (stelle alpine, rododendri, genziane) e di fauna (camosci, marmotte). La cucina è tipica di malga e l’ospitalità è classica delle valli agordine. >> La malga Bosch Busà è raggiungibile solo a piedi. Da Sappade-Ponte delle Barezze in 1h seguendo il sentiero 631. Sappade si trova a 2,5km a destra della SS346 prima dell’abitato di Falcade. Altra via d’accesso è dal rifugio Rif. Flora Alpina (sentiero 631, in circa 1,5 ore) raggiungibile da Falcade proseguendo sulla SS346 del San Pellegrino: al km 8,5 si svolta sulla destra e si procede per 2km. La malga dispone di un pascolo di 12 ettari, sono presenti bovini, maiali, galline e cani.

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Tappa 4 Baita Flora Alpina >> Baita Cacciatori o Baita Col Mont

Dal rifugio flora Alpina si abbandona la strada asfaltata per proseguire su comodo sentiero raggiungendo i Casoni di Val Freda. Si sale la valle e il seguente Pian de la Schita si raggiungendo quindi Forca Rossa (2490 m.), punto panoramico di notevole interesse. Da qui si scende lungo la Val di Franzedas fino al P.so del Col Becher (2312 m.), si passa sotto Sassedel, torrione antistante la cima d’Auta Occidentale, fino alla Baita Giovanni Paolo I (1865 m.m.) o alla vicina Baita dei Cacciatori (1745 m.) ove si può pernottare. Chi desidera può invece prosegue per il sentiero CAI 697 che attraversa i pascoli d’alta quota sotto le torri dell’Auta (2624 m.). per raggiunge il bellissimo balcone panoramico di Baita di col Mont (1854 m.) che offre una comoda soluzione per il bivacco. Baita Colmont e Baita dei Cacciatori sono indispensabili punti di partenza per coloro i quali, dotati della necessaria attrezzatura ed esperienza, vogliano salire la cima dell’Auta lungo la ferrata P. Piccolin o lungo la via normale.

Strutture lungo la tappa

 

17 Rifugio baita dei cacciatori

Tel. 335 168 6126 Altitudine: 1740 m. Tipologia: Rifugio Periodo di apertura: estiva Pernottamento: SI Ristorazione: SI Prodotti tipici: piatti ispirati alla tradizione Questo imponente edificio in legno dal carattere rustico, ospita le opere d’arte create dal precedente gestore e scultore. Qui è possibile trascorrere qualche ora in compagnia di un buon pasto e delle risate tipiche di un rifugio famigliare.

 

18 Baita Col Mont

Altitudine: 1854 m. Tipologia: Bivacco Periodo di apertura: tutto l’anno Pernottamento: solo di emergenza Ricovero di fortuna: SI Acqua nelle vicinanze: SI La baita immersa nei prati di Col Mont offre un pregevole panorama e la possibilità di pernottare in sacco a pelo e di prepararsi i cibi.

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Tappa 5 Baita Col Mont >> Rif. Sasso Bianco

Si inizia subito a salire per il sentiero CAI 687 fino Forc. Negher (2300 m.) dalla quale si può ammirare l’incantevole Lach dei Negher (o dei Giai). Dalla forcella il sentiero CAI 687 scende transitando per il lago e prosegue fino alla forcella de Franzei (2009 m.) per poi tornare verso sud sul sentiero CAI 684 fino a forcella Pianezza 2044 m. dove al quadrivio ci teniamo a sinistra per la la Forc. delle Fontane percorrendo i pendii settentrionali del gruppo montuoso di Pezza. Transitiamo per la Casera di Val Bona (1635 m.) e ripieghiamo a sud-est sul sentiero CAI 685 fino ad un bivio che ci conduce verso sinistra a nord prima sotto al Coi de Sela e poi a forcella S-ciuòta dove prima i sentieri CAI 623 e poi 682 concludono la nostra traversata al Rif. Sasso Bianco (1840 m.) dove l’escursionista può trovare ristoro e pernottamento. L’ambiente è impervio di alcuni tratti e i suggestivi panorami prima sulla parete sud della Marmolada, poi sulla Civetta si accompagnano ai frequenti incontri con la fauna locale.

Strutture lungo la tappa

19 Casera Valbona

Altitudine: 1635 m. Tipologia: Bivacco Periodo di apertura: tutto l’anno Pernottamento: solo di emergenza Ricovero di fortuna: SI Cottura cibi: SI Acqua nelle vicinanze: SI La baita immersa in un’ampia conca offre un pregevole panorama e la possibilità di pernottare in sacco a pelo e di cucinarsi del cibo.

 

20 Rifugio Sasso Bianco

Tel. 371 656 9944 Altitudine: 1840 m. Tipologia: Rifugio Periodo di apertura: estivo Pernottamento: 30+4 posti letto Ristorazione: SI Acqua nelle vicinanze: SI Prodotti tipici: piatti della tradizione locale Il Rifugio sorge su una splendida terrazza prativa ricca di caratteristici fienili, a sud-est della vetta dell’omonima montagna. La stupenda vista sulla parete nord-ovest della Civetta rende il posto “speciale” e un vero paradiso per chi ricerca la tranquillità. Punto di arrivo e di partenza per piacevoli escursioni, una su tutte la salita alla cima Sas Bianch, offre ristoro con pietanze tradizionali della cucina agordina e, previa prenotazione, anche selvaggina.

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Tappa 6 – dal Rif. Sasso Bianco >> a San Simon

Dal Rifugio seguiamo la segnaletica dell’AltaVia dei Pastori e raggiungiamo prima la località Le Mandre, poi con il sentiero CAI 623 scendiamo con il panorama della Civetta di fronte a noi, alle frazioni di Costoia e Canacede in comune di S. Tomaso, fino a raggiungere la forcella di S. Tomaso (1367 m.). Da qui, attraverso i boschi de le Piane ai piedi del monte Celenton (1.376 m) si arriva alla fine di questo fantastico itinerario alla storica chiesa di S.Simon. L’eremo di S.Simon è fra le chiese più antiche della provincia, la prima notizia storica su di essa risale ad una bolla di papa Lucio III, datata 18 ottobre 1185, ma la prima edificazione sembra risalire al 700’. La chiesa per gli affreschi di Paris Bordone ed il pregevole altare è oggi meta turistica d’eccellenza nel panorama agordino.

qui si conclude l’altavia