Il Comune di san Tomaso Agordino si trova tra i comuni di Cencenighe Agordino e Alleghe. Le 25 frazioni che formano il Comune di San Tomaso si trovano abbarbicati nella piccola verde e soleggiata valle, ad un altitudine che va dagli 780 m di Avoscan, la frazione più a valle, ai quasi 1400 m della panoramica frazione di La Costa. Si tratta di piccoli borghi o appena gruppi di abitazioni si che sviluppano attorno al capoluogo denominato Celat. Sono collegati, oltre che dalla strada comunale, anche da una rete di sentieri (scorciatoie) e si possono facilmente visitare sia percorrendo la strada comunale che ricalcando le antiche vie di collegamento che un tempo i valligiani usavano per la gestione del bosco, o per spostarsi da una frazione all’altra.
Le Frazioni di San Tomaso
San Tomaso non esiste! Nessun luogo speci co ha questo nome, ma è l’unione di tutte le frazioni a chiamarsi San Tomaso. Sono venticinque e vanno dai 1363 m di Canacede no agli 821 m di Avoscan, passando per Celat, la frazione capoluogo, con sede del Municipio e della Chiesa Parrocchiale. I villaggi in quota sono stati i primi ad essere abitati, perché le antiche civiltà agricole necessitavano di zone assolate. Con lo sviluppo dell’industria mineraria, divenne fondamentale anche la potenza dell’acqua del fondovalle per gli opi ci. È un perfetto esempio di paese “sparso”: a differenza dei Comuni limitrofi, qui non si è creato un grosso centro dalla fusione dei piccoli nuclei, ma restano ben distinti i villaggi che compongono il paese n dalle origini. Si legge facilmente come nascono e si evolvono gli insediamenti montani: c’è un nucleo centrale, una o più case di imponenti dimensioni, ampliate via via che le famiglie si allargavano (il “Palaz” a Pecol, il “Vaticano” a Celat…); intorno sorgono le abitazioni più recenti e i caratteristici fienili, i tabiai, che sono un vero patrimonio architettonico.
L’ambiente e il territorio
di San Tomaso sono ancora plasmati da questo stile di vita: i tabiai (i fienili in legno) che erano il fulcro della vita agreste compongono ancora il tessuto urbano dei nostri villaggi, ma anche i percorsi nei boschi e le forme dei campi divenuti ormai prati riflettono queste antiche tradizioni. Non mancavano poi i momenti in cui i paesani si ritrovavano per vivere insieme la socialità. Molte erano feste religiose, come la “prozesion de Santa Cros” che si snodava per gran parte del paese, le “rogazion”, un rito primaverile di antichissima origine o ancora la Sagra, che si festeggia ancora oggi la prima domenica di settembre, ricordo della consacrazione della Chiesa. Altre feste erano di carattere profano, come il carnevale o la festa dei Coscritti il primo giorno dell’anno, che coinvolge ancora oggi i ventenni con i loro splendidi cappelli adorni di fiori colorati.
La Pro loco San Tomaso con i suoi volontari organizza mostre, eventi musicali attività e momenti di aggregazione per conservare e valorizzare il tessuto sociale di San Tomaso. Gli eventi sono rivolti agli abitanti del paese ma aperti anche ai turisti che scelgono di trascorrere qui le loro vacanze.
Nella sede della Pro Loco un gruppo di volontari gestisce la Biblioteca Comunale, ove è possibile la consultazione e il prestito dei libri, e nella cui sala vengono allestite le mostre.





